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Arricchirsi presso Dio

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Qual'è la vita che vogliamo? Di che cosa dev'essere ricca e piena per renderci fieri di essa, e in pace con noi stessi e con gli altri? Quali obbiettivi e lavori ci portano realmente alla felicità, terrena ed eterna? Sono grandi domande che attraversano i secoli, e sono sempre attuali.
Già l'autore del libro del Qoèlet, un paio di secoli prima di Cristo, si accorgeva di quanto fossero vani gli affanni, le fatiche e le preoccupazioni, se ciò per cui si è lavorato non ci dà gioia, sicurezza, senso. Per Gesù i tesori da accumulare non sono materiali, ma interiori, relazionali, spirituali.
Sono discorsi piuttosto impopolari nella nostra società, che spinge sul consumo come antidoto all'infelicità, sulla visibilità come medicina per la solitudine, sui risultati e sul successo come chiave della considerazione in sé. Sappiamo bene che tra i personaggi pubblici imperano comportamenti oggi stigmatizzati da San Paolo: immoralità, menzogna, cupidigia.
Dobbiamo chiederci davvero …
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Il maestro della preghiera

La preghiera è indubbiamente una tra le attività più antiche dell'umanità. E' stato spontaneo alzare lo sguardo invocando qualcosa o qualcuno di più grande di sè per salvare la propria vita dai pericoli, dalle intemperie, dalle paure.
Ogni società ha sperimentato e ritualizzato questi momenti, per trasmetterli alle generazioni successive. Il dialogo con le forze superiori è diventato un volano potente per le proprie azioni o la ricerca di una risposta alle questioni più spinose, come l'ingiustizia o la morte.
La novità di Gesù riguarda il rapporto che invita a instaurare con Dio: rivolgersi a Lui chiamandolo Padre, dialogare con Lui come si fa con un amico, chiedergli direttamente e spontaneamente ciò di cui abbiamo bisogno.
Insegnandoci il Padre Nostro, Gesù ci aiuta anche a discernere ciò che è veramente essenziale: il sostentamento di ogni giorno (pane quotidiano), il perdono (dei nostri peccati), la vicinanza e il sostegno interiore (non abba…
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In ascolto del Signore

Marta e Maria sono spesso diventate nell'immaginario cristiano i simboli di due atteggiamenti contrapposti dei seguaci di Gesù: chi predilige la preghiera e chi l'azione, chi la liturgia e chi il servizio. E, a volte, nelle comunità gli uni si rivolgono agli altri con tono di rimprovero.
Sappiamo bene che l'uno non esclude l'altro, anzi, sono ambedue necessari. L'accoglienza ospitale e generosa di Abramo nella prima lettura gli vale l'annuncio dell'imminenza dell'arrivo del figlio tanto atteso. Così come ricordiamo le chiare parole di Gesù sulla necessità di farsi servi gli uni degli altri.
Nel Vangelo di oggi, tuttavia, Gesù loda Maria perchè si è scelta la parte migliore, l'unica di cui c'è veramente bisogno: l'ascolto dell'altro, in questo caso del Signore. Marta sembra smarrirsi in servizi che non sono così necessari all'ospite, perdendosi l'opportunità di incontrarlo, di ascoltarlo, di seguire il suo c…
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Va e anche tu fa cosi

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi riflettiamo sulla parabola del buon samaritano (cfr Lc 10,25-37). Un dottore della Legge mette alla prova Gesù con questa domanda: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?» (v. 25). Gesù gli chiede di dare lui stesso la risposta, e quello la dà perfettamente: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso» (v. 27). Gesù allora conclude: «Fa’ questo e vivrai» (v. 28).

Allora quell’uomo pone un’altra domanda, che diventa molto preziosa per noi: «Chi è mio prossimo?» (v. 29), e sottintende: “i miei parenti? I miei connazionali? Quelli della mia religione?...”. Insomma, vuole una regola chiara che gli permetta di classificare gli altri in “prossimo” e “non-prossimo”, in quelli che possono diventare prossimi e in quelli che non possono diventare prossimi.

E Gesù risponde con una parabola, che mette i…
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Costruttori di Pace

Cosa significa essere cristiani oggi? In che modo possiamo mostrare a tutti che Gesù è la roccia sulla quale appoggiamo la nostra vita? Quale compito o missione abbiamo nel mondo?
Le Letture di oggi ci aiutano a rispondere a queste domande. Il profeta Isaia  ci esorta a "sfavillare di gioia", rallegrandoci per l'amore di Dio, che si prende cura di noi come una madre: nutre, porta in braccio, accarezza, consola. Questo è il primo dono di una fede vera.
San Paolo usa l'immagine delle stigmate di Gesù sul proprio corpo, a significare che i segni di "pace e misericordia" devono essere netti nel nostro comportamento, anche a costo di fatiche e croci, come avvenne a Gesù.
Infne il Vangelo ci ricorda che lo stesso Gesù, inviando i 72 discepoli, ha tratteggiato l'identikit del missionario: uomo/donna di preghiera; mai da solo e messaggero di una comunità; sobrio, fiducioso e determinato; costruttore di pace, portatore di gioia e di salvezza; ser…

Solennità Assunzione Beata Vergine Maria


I dodici Apostoli

Catechesi di Papa Benedetto XVI - anno 2006


San Paolo Apostolo delle genti

Catechesi di Papa Benedetto XVI - anno 2008


CARITAS PARROCCHIALE

25 Agosto - Quarta domenica del mese


Esortazione Apostolica "Christus Vivit" ai giovani e a tutto il popolo di Dio

Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo


S.Teresa Benedetta della Croce

Patrona d'Europa ⏩


Monastero Invisibile Preghiera per le Vocazioni


Cammini di Fede

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Via Francigena ⏩
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Via Francisca del LucoMagno ⏩
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Cammino di San Agostino ⏩
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Cammino di San Colombano ⏩
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Cammino di San Benedetto ⏩