Sant'Agostino di Ippona



Sant'Agostino di Ippona 

 



«Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco tu eri dentro e io fuori, e lì ti cercavo, e nelle bellezze che hai creato, deforme, mi gettavo. Eri con me, ma io non ero con te. Da te mi tenevano lontano quelle cose che, se non fossero in te, non esisterebbero. Hai chiamato e hai gridato e hai rotto la mia sordità, hai brillato, hai mostrato il tuo splendore e hai dissipato la mia cecità, hai sparso il tuo profumo e ho respirato e aspiro a te, ho gustato e ho fame e sete, mi hai toccato e mi sono infiammato nella tua pace».

Confessioni X,27-38

























Basilica di San Pietro in Ciel d'oro

Pavia








L'arca e la Tomba di Sant'Agostino


Circondati da una moltitudine di testimoni

Testimoni, Santi e storia della Chiesa di Como


Suor Maria Laura Mainetti


Padre Giuseppe Ambrosoli


Chi ci separerà dall'amore di Cristo? (Rm 8,35)